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Frecce verdi nel deserto


Il nostro programma Green Arrow ha segnato un altro punto. E’ infatti decollato nel mese di gennaio il sesto boschetto scolastico all'interno della fascia del Great Green Wall.
Dal 2016 il programma Green Arrow ha come obiettivo l'installazione di boschetti a forma di freccia, con la punta rivolta verso nord-est, direzione di provenienza del vento Harmattan, allo scopo di ridurne almeno in parte gli effetti a volte devastanti.
Le barriere verdi, oltre ad allentare il processo di desertificazione, assicureranno ai ragazzi delle scuole un po’ di frutta e di ombra, oltre ad educarli alla salvaguardia dell’ambiente. 

Le donne della cooperativa di Yagma, formate sulla produzione di piante in vivaio, hanno raggiunto una capacità produttiva di 4000  alberelli all’anno. Nel mese di gennaio, grazie al finanziamento del Fondo Far Bene e di altri sostenitori privati, hanno preparato i nuovi alberelli che saranno trapiantati a giugno, all’inizio della stagione delle piogge, accanto alla scuola di Nagrin, nell’estrema periferia sud di Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso.

Si tratta di alberi di diverso tipo, tutti autoctoni e con potenzialità curative, o alberi da frutta: baobab, nime, moringa, foxfalia, mango, papaia. Nel frattempo gli insegnanti, insieme ai bambini e ai genitori, stanno preparando il terreno e la relativa recinzione. Per almeno due anni gli alberelli dovranno essere protetti dagli animali, come i piccoli ruminanti vaganti (soprattutto capre). 

Dovranno inoltre essere concimati e innaffiati. Ogni alberello sarà adottato da due o tre bambini della scuola, i quali se ne prenderanno cura nel tempo. Dopo due anni gli alberelli dovrebbero essere autosufficienti.
La scuola, primaria, ospita sei classi, dai 6 ai 12 anni. Gli insegnanti stanno portando avanti un programma di educazione all'ambiente e, insieme alla dotazione degli alberelli e della recinzione, riceveranno una formazione per indirizzare i bambini alla cura degli alberi.


Bruna Montorsi, Modena 1.3.2021
Foto di Fulvio Zubiani 2018