Una finestra sul mondo
I libri di Mosab Abu Toha illuminano la notte di Gaza


Dal mondo a Gaza, i libri di Mosab Abu Toha dipingono un arcobaleno di speranza in uno dei luoghi più contesi e martoriati del pianeta, una terra in cui la vita è diventata un'esperienza drammatica, quasi al limite delle possibilità umane.
Mosab è un giovane poeta palestinese che, alcuni anni fa, dopo i bombardamenti israeliani del 2014, ha fondato due biblioteche pubbliche intitolate allo scrittore Edward Said, una nella città di Beit Lahia, a nord della Striscia, e l'altra a Gaza City. In entrambe le biblioteche i libri sono arrivati da paesi stranieri. Mosab Abu Toha vive a Gaza. 

Nell'ottobre del 2019 è stato invitato come poeta e bibliotecario all'Università di Harvard. In seguito, nell'autunno del 2020, è stato ammesso a un master post laurea presso la Syracuse University. Di recente è tornato a vivere con la sua famiglia nella Striscia e frequenta da remoto il secondo semestre accademico.


Le biblioteche sono nate grazie ai libri spediti dall'estero da tante persone che hanno sostenuto il progetto del giovane palestinese: una via d'uscita dall'isolamento in cui Gaza è rinchiusa e una possibilità per la popolazione locale di ritrovarsi in un luogo tranquillo per leggere, discutere e scambiare opinioni.

A Gaza non è facile accedere alle poche biblioteche esistenti. La maggior parte delle persone non può né usare né prendere in prestito i libri. Questo diritto è riservato a chi studia e lavora all’università. Le biblioteche istituite da Abu Toha, aperte cinque giorni alla settimana, per otto ore al giorno, propongono diverse attività, dai club di lettura agli spazi dedicati ai bambini e ai libri in inglese, dagli eventi letterari alle lezioni di arte e musica.


In ogni biblioteca è presente un laboratorio informatico, dove bambini e adulti imparano a usare il computer, per scopi educativi, sociali e di crescita personale. È stata realizzata anche una sala di lettura, circondata da scaffali ricchi di libri in inglese e in arabo, oltre a una stanza riservata ai bambini, una sala conferenze e un locale per le attività artistiche.
"Le biblioteche ricevono ancora libri dall'estero, anche se meno di prima a causa della crisi provocata dall'epidemia - afferma Mosab - anche prima della pandemia, la consegna della posta internazionale a Gaza è sempre stata molto lenta e spesso inaffidabile a causa dell'occupazione e dell'assedio israeliano imposto sulla Striscia". 


Numerose persone con background ed età diverse visitano e utilizzano i servizi delle biblioteche. Comitive scolastiche e studenti universitari che desiderano consultare i libri si rivolgono ai due centri culturali di Beit Lahia e Gaza City, che ospitano anche iniziative promosse da giovani e riunioni di gruppi di comunità. 

"Qualche mese fa, un giovane poeta ha presentato il suo nuovo libro all'interno della biblioteca di Gaza City - spiega Abu Toha - a causa della pandemia solo una trentina di persone hanno potuto partecipare. Accompagnato dalla musica, un critico letterario ha introdotto l’autore e la sua opera, proponendo la lettura di alcune poesie".
Normalmente quasi 500 persone alla settimana visitano le due biblioteche per prendere in prestito i libri, partecipare alle attività e incontrare persone. "Sono molto felice di constatare che la mia comunità ha trovato un posto nuovo dove è possibile accedere a libri e fonti di conoscenza e cultura - osserva Abu Toha - sono soddisfatto quando vedo bambini che leggono nuove storie e poi raccontano ai loro coetanei e alle famiglie il loro viaggio con i libri. Inoltre vedere disegni e dipinti realizzati da bambini e adulti è affascinante e per me questo è un grande risultato". 


La pandemia ha colpito anche le biblioteche. Attualmente nei locali non sono ammesse più di 15 persone contemporaneamente. Le visite devono essere organizzate. Dal 2019 il progetto promosso dal giovane palestinese è sponsorizzato dalla Middle East Children’s Alliance (MECA), organizzazione senza scopo di lucro con sede negli Stati Uniti. L’obiettivo è aprire nuove filiali nei prossimi anni, ma la crisi ha modificato i programmi: "Per quanto riguarda i finanziamenti, ci aspettiamo di ottenere l'intero budget entro quest'anno. Abbiamo lanciato una campagna di raccolta fondi che è ancora in corso. Siamo arrivati a 11.800 dollari ma l'obiettivo è 20.000 dollari e potremmo aver bisogno di una somma più consistente". Questo è il link per contribuire alla campagna con una donazione: http://bit.ly/BiblioGaza
A volte, quando le restrizioni imposte dalle autorità palestinesi sono più stringenti, i bibliotecari lavorano da remoto. Ma a causa della continua carenza di corrente elettrica e della connessione internet molto lenta, lo smartworking si è rivelato difficile da mettere in atto. Abu Toha ricorda che sono state assunte diverse persone per lavorare da casa e permettere agli utenti di partecipare ai vari incontri organizzati online. 


La situazione a Gaza è drammatica. La piccola enclave palestinese è sotto assedio dal 2007. I tagli alla corrente elettrica per oltre 12 ore al giorno sono ormai la norma (a volte, ad esempio in inverno, la corrente è garantita solo per quattro ore al giorno). I valichi di frontiera sono aperti di rado e i palestinesi non li controllano. Negli ospedali mancano farmaci e attrezzature, il mare non è sicuro per i pescatori e dal cielo provengono i rumori minacciosi dei caccia israeliani.
"La pandemia si è aggiunta alle numerose difficoltà - ricorda Mosab - se qualcuno è malato e non può essere curato negli ospedali di Gaza, deve ottenere un permesso israeliano per andare a farsi curare in Cisgiordania, che fa parte dei Territori Palestinesi, o in Israele. Molte persone sono morte aspettando l'autorizzazione. Alcuni hanno ricevuto i permessi dopo la morte e la sepoltura".
Quale ruolo può svolgere la cultura in una terra sotto assedio come Gaza? "In un luogo in cui i viaggi in entrata e in uscita sono molto difficili, i libri sono una speranza e diventano finestre, ma non del tutto aperte, sul mondo esterno".


di Giovanni Vigna, Mantova, 2 aprile 2021